I 5 migliori bestseller di Hannah Arendt: classifica

La Rivista dei Libri ha elaborato per voi la classifica aggiornata dei migliori libri di Hannah Arendt in assoluto.

Questa classifica si basa sui libri di Hannah Arendt più acquistati sul mercato nell’ ultima settimana.

🏆Migliori libri di libri di Hannah Arendt: classifica

La banalità del male

La banalità del male
763 Recensioni

  • Arendt (Author)

Vita activa

Vita activa
70 Recensioni

  • Arendt, Hannah (Author)

Disobbedienza civile

Disobbedienza civile
32 Recensioni

  • Arendt, Hannah (Author)

Eichmann. Dove inizia la notte. Un dialogo fra Hannah Arendt e Adolf Eichmann. Atto unico

Eichmann. Dove inizia la notte. Un dialogo fra Hannah Arendt e Adolf Eichmann. Atto unico
98 Recensioni

  • Massini, Stefano (Author)

Sulla violenza

Sulla violenza
10 Recensioni

  • Arendt, Hannah (Author)

🏷️💲Libri di Hannah Arendt in promozione

Libri di Hannah Arendt in sconto:

Vita activa

Vita activa
70 Recensioni

  • Arendt, Hannah (Author)

Disobbedienza civile

Disobbedienza civile
32 Recensioni

  • Arendt, Hannah (Author)

La banalità del male

La banalità del male
763 Recensioni

  • Arendt (Author)

🥇Miglior libro di Hannah Arendt: l’ imperdibile

Scegliere il Miglior libro di Hannah Arendt può essere un po‘ più complesso di quanto si creda. Ciò nonostante, in base al nostro giudizio abbiamo selezionato quello che per il nostro punto di vista La banalità del male al prezzo di 11,40 EUR risulta il migliore libro di Hannah Arendt presente su Amazon:

Votazione finale: 4.6

Il migliore
La banalità del male
763 Recensioni

La banalità del male

  • Arendt (Author)

Speriamo che la nostra selezione vi sia risultata utile. Se vi è piaciuta aiutaci condividendo questo articolo sui social.

Scopri i migliori libri grazie ai consigli de “La Rivista dei Libri”.

Approfondimento su Hannah Arendt

Hannah Arendt (Hannover, 14 ottobre 1906 – New York, 4 dicembre 1975) è stata una politologa, filosofa e storica tedesca naturalizzata statunitense in seguito al ritiro della cittadinanza tedesca nel 1937.

Dopo aver lasciato la Germania nazista nel 1933, a causa delle persecuzioni dovute alle sue origini ebraiche, rimase apolide dal 1937 al 1951, anno in cui ottenne la cittadinanza statunitense.

Lavorò come giornalista e docente universitaria e pubblicò opere importanti di filosofia politica. Rifiutò sempre di essere categorizzata come filosofa, preferendo che la sua opera fosse descritta come teoria politica invece che come filosofia politica.

 

Leggi anche

Ultimo aggiornamento 2021-09-13 at 01:41 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API