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Patricia CorbettArte, Musica, e Teatrofebbraio 2010Arte | Musica e TeatroARTEStatua viventeMalgrado i numerosi film, mostre e commedie dedicati a Isadora Duncan (1877-1927), il mistero del suo fascino — estetico nonché personale — continua a resistere saldamente a ogni analisi documentaria. L'ultimo tentativo è la rassegna dedicata al periodo parigino della ballerina americana, allestita a Parigi, nelle sale del Musée Bourdelle, fino al 14 marzo. Considerata dagli ammiratori una sculpture vivante, la Duncan inventa non tanto uno stile quanto un concetto di danza, basato su una visione particolare della natura: oscillante, segnata dall'impronta asimmetrica dell'onda. Per Isadora, i ritmi dell'arte antica riflettono perfettamente la realtà fisica di un perpetuum mobile. Frequenta il Louvre, esamina le collezioni di statuaria greca e romana, studia attentamente l'ornamentazione figurativa della ceramica mediterranea. L'attività della Duncan, che suscita l'interesse di Rodin e di Bourdelle, viene paragonata a quella di altri pionieri coreografici dell'epoca, tra i quali Loie Fuller e i fratelli Nijinskji. Manca forse soltanto un'allusione a Emma Hamilton (1765-1815), celeberrima meno di un secolo prima, per le sue attitudes, pose ispirate a fregi classici e tele rinascimentali. Come la Duncan, l'artistica sposa dell'ambasciatore britannico a Napoli, Lord Hamilton, perfeziona il suo genere inedito nei compiacenti salotti aristocratici del continente, mimando figure leggendarie quali Cleopatra, Medea e la beata Vergine, nonché anonime baccanti, menadi e sibille. Goethe, intuendo vagamente quali sarebbero stati gli sviluppi più arditi, cinetici, delle arti visive, lodava l'opera «completa e in movimento» di Lady Hamilton, alla quale ben «mille artisti» avrebbero potuto anelare. Negli stessi anni, scultori come Canova solevano tingere le effigie in marmo candido, presentandole poi su piedestalli roteanti, a lume di candela, per creare la suggestione di un corpo vivente. Se da una parte conviene evocare la possibile influenza sulla Duncan delle sperimentazioni fotografiche di Muybridge, è anche giusto ricordare la larga diffusione di immagini realizzate da pittori quali Romney e Vigée-Lebrun, che immortalarono gli "atteggiamenti" della Hamilton. Forse non a caso Isadora Duncan accetta volentieri di farsi ritrarre in fotografia, ma diffida della finta neutralità di una cinematografia agli esordi: solo l'occhio dell'artista è capace di catturare non tanto la danza quanto l'effimera energia della danza. in ItaliaCASTELFRANCO VENETO Giorgione 1510-2010. Dedicata al periodo giovanile del pittore castellano, la mostra mette a confronto la Pala di Castelfranco, il Fregio delle Arti liberali e meccaniche e diversi quadri provenienti da musei di Firenze, Boston, San Pietroburgo, Londra e Vienna. Fino all'11 aprile. Museo Casa Giorgione, piazza San Liberale. Tel: +39-0423/725022. CONEGLIANO Cima da Conegliano. Poeta del paesaggio. Quaranta opere per ricostruire la vicenda artistica di Giovanni Battista Cima (1459/1460-1517/1518), sottolineandone il ruolo fondamentale nello sviluppo della pala d'altare veneziana e nell'invenzione di un paesaggio georgico. Dal 26 febbraio al 2 giugno. Palazzo Sarcinelli, via XX Settembre 132. Tel: +39-0438/413116. FIRENZE Alla maniera d'oggi: l'arte è sempre stata contemporanea. Presentata dal Centro Pecci di Prato una selezione di opere firmate da Mario Airò, Marco Bagnoli, Massimo Bartolini, Paolo Masi, Massimo Nannucci, Maurizio Nannucci, Paolo Parisi e Remo Salvadori, per documentare la produzione toscana degli ultimi decenni. Dal 3 febbraio all'11 aprile. Nei luoghi più prestigiosi del Polo Museale Fiorentino. Informazioni al tel: +39-0574/531828. MILANO Il Grande gioco. Forme d'arte in Italia 1947-1989. In diversi siti: per il periodo 1947-1958, il Museo d'arte contemporanea di Lissone; per il periodo 1973-1989, la GAMeC di Bergamo; per il periodo 1959-1972, la Rotonda di via Befana. Informazioni al tel: +39-02/67652374. Schiele e il suo tempo. Dal Leopold Museum di Vienna, quaranta tra i più significativi dipinti e lavori su carta di Egon Schiele e altrettante opere dei grandi secessionisti ed espressionisti dell'epoca, quali Gustav Klimt, Oskar Kokoschka, Richard Gerstl e Koloman Moser. Dal 25 febbraio al 6 giugno. Palazzo Reale. Informazioni al tel: +39-02/89401645. La Monaca di Monza. La mostra ripercorre la vita di Marianna de Leyva, in religione suor Virginia, a tutti nota come la Gertrude dei Promessi sposi. La sua storia è emblematica della condizione femminile nella prima età moderna. Fino al 21 marzo. Castello Sforzesco, piazza Castello 1. Informazioni al tel: +39-02/433403. MODENA Storia Memoria Identità. Fotografia contemporanea da 18 paesi dell'Europa dell'Est. Fino al 14 marzo. Ex-ospedale Sant'Agostino, largo Sant'Agostino 228. Informazioni al tel: +39-059/239888. NAPOLI Ritorno al Barocco: da Caravaggio a Vanvitelli. Storie sacre e profane da Caravaggio a Solimena 1606-1747 al Museo di Capodimonte / Restauri di dipinti e oggetti dal 1600 al 1750 al Museo Duca di Martina, Castel Sant'Elmo, Certosa e Museo di San Martino, Museo Pignatelli, Palazzo Reale. Fino all'11 aprile. Informazioni: <www.ritornoalbarocco.it>. ROMA La Persia Qajar. Rivelata l'attività di un gruppo di fotografi italiani che operarono in Persia negli anni 1848-1864, sotto il regno di Nâseroddin Shah, della dinastia Qajar (1831-1896). Fino al 5 aprile. Calcografia, via della Stamperia 6. Tel: +39-06/69980242. Charlotte Bonaparte (1802-1839). Mostra dedicata alla figlia di Giuseppe, re di Spagna e fratello di Napoleone: amica di Leopardi e allieva di David, si cimenta nell'arte pittorica e riunisce nel suo salon fiorentino i protagonisti della cultura protoromantica. Fino all'11 aprile. Museo Napoleonico, piazza di Ponte Umberto I. Tel: +39-06/68806286. Fluxus Biennale. Nella prima puntata della rassegna dedicata al movimento internazionale e interdisciplinare, sono presentate le opere dell'artista e graphic designer lituano George Maciunas, che illustrano il tema del gioco inteso come modo di relazione e di scambio. Fino al 27 marzo. Parco della Musica, viale Pietro de Coubertin 30. Tel: +39-80241281. Caravaggio. I capolavori assoluti e storicamente accreditati come autografi del Caravaggio e mai visti assieme, riuniti per celebrare il quattrocentesimo anniversario della morte di Michelangelo Merisi. Dal 18 febbraio al 13 giugno. Scuderie del Quirinale, via XXIV Maggio 16. Tel: +39-06/39967500. TORINO Gli anni della Dolce Vita. Fotografie di Marcello Geppetti e Arturo Zavattini. Fino al 21 marzo. Museo Nazionale del Cinema, Mole Antonelliana, via Montebello 20. Tel: +39-011/8138509. VENEZIA Jim Hodges. Love etc. Le opere dell'artista americano (n. 1957) evocano tematiche universali come l'amore, la morte e la natura, sfruttando tecniche svariate che vanno dal disegno al collage, all'assemblaggio. Dal 5 febbraio al 5 aprile. Fondazione Bevilacqua La Masa, Galleria di Piazza San Marco 71/c. Tel: +39-041/5207797. VERCELLI Peggy e Solomon R. Guggenheim. Le Avanguardie dell'astrazione. Dal 20 febbraio al 30 maggio. In diverse sedi: Arca, la chiesa di San Marco. Informazioni al tel: +39-0161/596333. All'esteroGINEVRA Alberto Giacometti. La grande retrospettiva dedicata allo scultore (1901-1966) esplora in particolare il lavoro compiuto durante il misconosciuto periodo del soggiorno forzato a Ginevra, tra il 1942 e il 1945. Fino al 21 febbraio. Musée Rath, place Neuve. Tel: +41-22/4183340. NANTES Fascinante Italie. De Manet à Picasso 1853-1917. Degas, Moreau, Rodin, Maurice Denis, Puvis de Chavannes e Renoir assieme ad artisti meno noti come Chapu, Merson e Dubois riscoprono i bronzi dell'antichità, i fondi oro, l'arte di Botticelli e di Michelangelo, e rileggono la Divina Commedia, i versi di Virgilio… Fino al 1° marzo. Musée des Beaux-Arts de Nantes, 10, rue Georges-Clémenceau. Tel: +33-2/51174500. PECHINO Padre Matteo Ricci (1552-1610). Incontro di civiltà nella Cina dei Ming. Nel quarto anniversario della morte del gesuita maceratese, la rassegna celebra il primo significativo incontro tra la civiltà europea e quella cinese, presentando una selezione di 200 opere provenienti dalle maggiori raccolte dei due paesi. Dal 6 febbraio al 20 marzo. Capital Museum. Informazioni al tel: +39-06/6893806. VIENNA Vermeer. Un'analisi tematica, iconografica e scientifica del celebre dipinto L'arte della pittura (1665/1666). Fino al 25 aprile. Kunsthistorisches Museum, Maria-Theresien-Platz. Tel: +43-1/525244025. • = ancora in corso MUSICA e TEATRONon serve il coltellinoIl teaser pubblicitario di Sacrificium evoca ben quattromila ragazzi sacrificati ogni anno «in nome della musica». In copertina del CD consacrato al repertorio dei castrati napoletani, un fotomontaggio illustra il concetto: una languida figura dalle carni marmoree, molto ovviamente asessuata, sormontata dalla testa di Cecilia Bartoli. Per il suo pubblico, un recital della Bartoli è un'occasione gioiosa, quasi una rimpatriata, con un'artista che continua a stupire, tanto per l'eccellenza vocale, quanto per l'accortezza delle scelte estetiche e professionali. Un suo concerto rappresenta sempre l'incontro con un universo particolare, definito senza concessioni modaiole, come si addice allo strumento e soprattutto «all'anima stessa» della cantante. Nel più recente degli spettacoli dedicati alla scuola del compositore partenopeo Nicola Porpora (1686-1768), tenutosi al Théâtre des Champs-Elysées di Parigi, l'atmosfera è festosa. La diva irrompe ridente in scena, indossa uno sgargiante costume in satin cremisi: a seconda dei brani, si toglierà ora la cappa o il cappello, ora il collare o il corsetto. Perdoniamole questa leggera caduta di gusto, simpaticamente casereccia, piuttosto adatta a una soirée musicale improvvisata in famiglia o tra amici. Perché la Bartoli trova la maniera giusta di porgere le arie di quei compositori meno noti — Francesco Araia (1709-1770), Leonardo Vinci (1696-1730), Riccardo Broschi (1678-1756) — desiderosi, come il capostipite, di commuovere oltre che di sbalordire. Esuberante e precisa, il mezzosoprano raggiunge a momenti certe prodezze degne della grande Marilyn Horne. In palcoscenico sfrutta appieno l'ambiguità inerente all'identità estetico-sessuale affermata e nel contempo negata: è una donna dalla tessitura di voce rara, che interpreta il ruolo di un uomo dal timbro di voce artificiale, a sua volta capace di interpretare una parte femminile… E rende retroattivamente superflui quei tradizionali gridi di "evviva il coltellino!" che accoglievano i protagonisti chirurgicamente modificati del teatro dell'opera del Settecento. Se nella registrazione di Sacrificium Cecilia Bartoli rinnova la felice, comprovata collaborazione con Il Giardino Armonico, nei prossimi appuntamenti a Dresda (l'8 marzo) e al Musikverein di Vienna (il 15 marzo) è accompagnata dalla Kammerorchester di Basilea. FIRENZE Teatro della Pergola. Pensaci, Giacomino! di Pirandello, con e per la regia di E. Vetrano e S. Randisi (dal 2 al 7 febbraio); Il paese degli idioti di T. Russo da Dostoevskij, con T. Russo (dal 9 al 14 febbraio); L'ebreo di G. Clementi, con O. Muti (dal 16 al 21 febbraio); Ditegli sempre di sí di De Filippo, con e per la regia di G. Gleijeses (dal 23 al 28 febbraio). Via della Pergola 18. Tel: +39-055/2264353. Maggio Musicale. Adriana Lecouvreur di Cilea, direttore B. Bartoletti, con A. Nitescu e J. Pons. Dal 19 al 24 febbraio. Corso Italia 16. Tel: +39-055/2779350. GENOVA Teatro Carlo Felice. Nabucco di Verdi, direttore D. Oren, regia S. Marconi, con D. Theodossiou. Dal 19 febbraio al 2 marzo. Passo Eugenio Montale 4. Tel: +39-010/5381223. JESI Teatro G.B. Pergolesi. Cyrano de Bergerac di Rostand, regia D. Abbado, con M. Popolizio (2 e 3 febbraio); Romolo il grande di Durrenmatt, regia R. Guicciardini, con M. Rigillo e A.T. Rossini (13 e 14 febbraio). Piazza della Repubblica 9. Tel: +39-0731/202944. MILANO Teatro alla Scala. Don Chisciotte, musica di Minkus, coreografia Nureyev, direttore S. Filippovich, scene R. Del Savio, costumi A. Anni (dal 13 al 20 febbraio); Don Giovanni di Mozart, direttore L. Langrée, regia e scene P. Mussbach, con E. Schrott (fino al 14 febbraio). Via Filodrammatici 2. Tel: +39-02/88791. Piccolo Teatro. Pene d'amore perdute di Shakespeare, regia L. Dodin, con il Maly Teatr di San Pietroburgo. Fino al 7 febbraio. Teatro Strehler, Largo Greppi. Tel: +39-848800304. Teatro Franco Parenti. Festa di famiglia (da L. Pirandello), collaborazione alla drammaturgia A. Camilleri, regia e interpretazione M. Mandracchia, A. Reale, S. Toffolatti, e M. Torres (dal 2 al 14 febbraio); Alè Calais di O. Guerrieri, regia E. Giordano, con M. Bargilli (dal 16 al 28 febbraio). Via Pier Lombardo 14. Tel: +39-02/59995206 PALERMO Teatro Biondo. La locandiera di Goldoni, regia, scene e costumi P. Cartiglio, musiche M. D'Amico, con G. Ranzi e L. Lazzareschi. Fino al 7 febbraio. Via Roma 258. Tel: +39-091/7434341. REGGIO EMILIA I Teatri. Teatro municipale Valli: Arena sei coreografie per sei tori con I. Galvan (13 febbraio); integrale delle suite per violoncello solo di Bach, con N. Gutman (il 15 e 16 febbraio). Teatro Ariosto: Le nuvole di Aristofane, regia A. Latella (13 e 14 febbraio). Informazioni in Piazza Martiri del VII luglio. Tel: +39-0522/458811. ROMA Equilibrio. Festival della nuova danza. Con Sidi Larbi Cherkaoui, Ambra Senatore, la compagnia Pilobolus, Ted Stoffer/Sayakaka Kaiwa, Benoît Lachambre, Meg Stuart/Damaged Goods & EIRA, Dave St-Pierre, la Merce Cunningham Dance Company. Dal 6 al 26 febbraio. Parco della Musica, largo Luciano Berio 3. Tel: +39-06/80242501. Teatro Valle. Trilogia della villeggiatura di Goldoni, regia Toni Servillo (dal 2 al 14 febbraio); Letture napoletane con T. Servillo (8 febbraio); Manca solo la domenica di S. Grasso, con e per la regia di L. Maglietta (dal 16 al 21 febbraio). Via del Teatro Valle 21. Tel: +39-06/68803794. Teatro di Roma. Teatro Argentina: L'impresario delle Smirne di Goldoni, regia L. De Fusco, con E. Pagni (dal 9 al 21 febbraio). Teatro India: Prima di Piazza d'Italia di Tabucchi, regia M. Balani (dall'8 al 28 febbraio); Il viaggiatore incantato, teatro di narrazione di M. Baliani (dal 16 al 25 febbraio). Informazioni in Largo Argentina. Tel: +39-06/6840001. TORINO Teatro Stabile di Torino. Teatro Gobetti. La scuola delle mogli di Molière, di e con V. Malosti (fino al 7 febbraio); Otello di Shakespeare, traduzione P. Cavalli, per la regia di e con A. Cirillo (dal 9 al 14 febbraio). Cavallerizza reale: Nel lago dei leoni (da Le parole dell'estasi di Maria Maddalena de' Pazzi), drammaturgia e regia M. Isidori (dal 2 al 7 febbraio). Teatro Carignano: La tempesta di Shakespeare, regia A. De Rosa, con U. Orsini (dal 2 al 14 febbraio); Il piacere dell'onestà di Pirandello, regia F. Grossi (dal 16 al 28 febbraio). Fonderie Limone Moncalieri: Frankenstein di S. Massini da M. Shelley, con S. Lombardi (dal 9 al 14 febbraio). Informazioni in via Rossini 12. Tel: +39-011/5169411. Teatro Regio. Peter Grimes di Britten, direttore Y. Sado, regia W. Decker, con N. Shicoff. Dal 24 febbraio al 10 marzo. Piazza Castello 215. Tel: +39-011/8815241. Istituto Musicale Città di Rivoli. Il Cabaret ebraico, musiche di Weill, Bernstein, Gershwin, Schoenberg (6 febbraio); American songs con lo Special Jazz Duo (20 febbraio); musiche di Gili, Castellani, Weil, Jobim, Secci e Montsavadge nelle tradizioni yiddish e tzigana (27 febbraio). Via Capello 3, Rivoli. Tel: +39-011/9564408. … all'esteroBARCELLONA Gran Teatre del Liceu. Tristan und Isolde di Wagner, scene D. Hockey, con D. Voigt e B. Skovhus. Fino al 20 febbraio. La Rambla 51. Tel: +34-93/4859900. De Cajon! Festival Flamenco de Barcelona. Dall'11 febbraio al 15 aprile. Informazioni presso The Project, Diagonal, 482. Tel: +34-93/4817040. LIONE Opéra National de Lyon. Prima assoluta di Emilie di Saariaho, libretto A. Maalouf, direttore K. Ono, con K. Mattila. Dal 1° al 13 marzo. 1, place de la Comédie. Tel: +33-4/72004500. LONDRA Royal Opera. Cosí fan tutte di Mozart, direttore J. Jones, regia J. Miller, con W. Shimmell. Fino al 17 febbraio. Covent Garden. Tel: +44/2073044000. MONACO DI BAVIERA Bayerische Staatsoper. Prima assoluta di Die Tragödie des Teufels di P. Eötvös, direttore C. Schumann, regia B. Kovalik, con C. Burggraaf. Dal 22 febbraio al 9 marzo. Max-Joseph-Platz 2. Tel: +49-89/218501. PARIGI Théâtre des Champs-Elysées. La Cenerentola di Rossini, regia I. Brook, con I. D'Arcangelo (fino al 5 febbraio). 15, avenue Montaigne. Tel: +33-1/49525050. Théâtre du Rond-point. La Menzogna, spettacolo di Pippo Delbono. Fino al 6 febbraio. 2 bis, avenue Franklin-Roosevelt Tel: +33-1/44959821. Comédie Française. Mystère bouffe et fabulages di D. Fo. Dal 13 febbraio al 19 giugno. Place Colette. Tel: +33-1/44398700. VIENNA Wiener Staatsoper. Prima assoluta di Medea di A. Reimann, direttore M. Boder, regia, scene e luci M.A. Marelli. Dal 28 febbraio al 12 marzo. Opern-Ring 2. Tel: +43-1/514442960. | ||||
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