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luglio/agosto 2007
Paul Krugman: Chi era Milton FriedmanLa storia del pensiero economico nel XX secolo assomiglia un po' alla storia del cristianesimo nel secolo XVI. Fino a quando John Maynard Keynes pubblicò The General Theory of Employment, Interest and Money nel 1936, essa era perlomeno nel mondo anglofono completamente dominata dall'ortodossia del libero mercato. Delle eresie venivano alla ribalta, di tanto in tanto, ma erano sempre cacciate via dalla scena. L'economia classica, scriveva Keynes nel 1936, ha conquistato l'Europa tanto quanto la Santa Inquisizione conquistò la Spagna. E l'economia classica sosteneva che la soluzione di quasi tutti i problemi era lasciare che le forze della domanda e dell'offerta compissero l'opera loro. Timothy Garton Ash: Stasi: archivi della pauraUna delle cose più singolari che siano capitate alla Germania è di essere stata strettamente associata nell'immaginario del mondo ai più oscuri mali dei due peggiori sistemi politici del secolo più micidiale di tutta la storia umana. Le parole "nazismo", "SS" e "Auschwitz" sono già da tempo sinonimi universali della più turpe disumanità del fascismo. Oggi la parola "Stasi" va diventando un sinonimo dei terrori rappresentati dalla polizia segreta del regime comunista. Il successo mondiale del film Le vite degli altri di Florian Henckel von Donnersmarck, meritamente premio Oscar, rafforzerà questo secondo nesso, aggiungendosi come appunto fa a ciò che, nel nostro immaginario, è già stato messo in atto dal primo. Nazi, Stasi: un'assonanza che, per la Germania, è ormai come una piaga suppurante. Christopher Benfey: La romantica avventura della guerraUna delle cose più singolari che siano capitate alla Germania è di essere stata strettamente associata nell'immaginario del mondo ai più oscuri mali dei due peggiori sistemi politici del secolo più micidiale di tutta la storia umana. Le parole "nazismo", "SS" e "Auschwitz" sono già da tempo sinonimi universali della più turpe disumanità del fascismo. Oggi la parola "Stasi" va diventando un sinonimo dei terrori rappresentati dalla polizia segreta del regime comunista. Il successo mondiale del film Le vite degli altri di Florian Henckel von Donnersmarck, meritamente premio Oscar, rafforzerà questo secondo nesso, aggiungendosi come appunto fa a ciò che, nel nostro immaginario, è già stato messo in atto dal primo. Nazi, Stasi: un'assonanza che, per la Germania, è ormai come una piaga suppurante. Federico Rampini: La democrazia delle casteBakha è un giovane robusto, bello e intelligente, ma nel vederlo passare per la strada gli altri indiani si scostano ai lati come se fosse un appestato. Quando va a comprarsi da mangiare, non può consegnare direttamente le monete in mano al negoziante. Per non "inquinare" il mercante, Bakha deve posare il denaro in un cesto dove sarà purificato con spruzzi d'acqua. L'accesso al tempio indù gli è vietato perché la sua sola presenza renderebbe impuro quel luogo sacro. Bakha è un "intoccabile", la più bassa delle caste induiste. Dal padre ha ereditato un mestiere che le credenze religiose riservano solo a loro: pulire le latrine e spazzare dalle strade gli escrementi animali. Il contatto con le feci è proibito alle altre caste, da millenni il letame è l'appannaggio dei reietti della società indiana. Bakha è il protagonista di Intoccabile (edito in Italia da Guanda), il grande romanzo-denuncia con cui nel 1935 lo scrittore Mulk Raj Anand espose al mondo intero l'inferno delle caste inferiori nel suo paese. È un personaggio di fantasia, ma la sua storia settant'anni fa offrí una sconvolgente e precisa ricostruzione delle condizioni di vita degli intoccabili, oggi più spesso definiti dalit (oppressi). Mary Beard: Cicerone a Westminster?Nel 79 a.C., Pompeo Magno presunto equivalente nostrano del greco Alessandro nella Roma repubblicana ebbe a fare una magra figura a causa di alcuni elefanti. Gli erano stati tributati gli onori del trionfo per le sue vittorie militari in terra d'Africa. Era la cosa più vicina alla gloria dell'Empireo per un generale romano. Il trionfo non solo comportava una sfacciata ostentazione delle spoglie opime, delle armi catturate, delle opere d'arte saccheggiate e di esotici illustri prigionieri, ma consentiva al festeggiato di presentarsi travestito da Jupiter Optimus Maximus, il dio protettore dell'Urbe. Ernestina Pellegrini: La Shoah in presa direttaVorrei mettere a fuoco, nel giro di poche osservazioni, la natura piuttosto complessa e letterariamente ibrida del monumentale e bruciante libro di Filippo Tuena, Le variazioni Reinach. Fine di una famiglia, che rievoca la Shoah in una specie di "presa diretta", fra documentazione storica e immaginazione fantastica, cercando di fare i conti con l'orrore della storia e la possibilità stessa di dirlo. Le proporzioni e le modalità di quei tragici eventi che tra il 1939 e il 1945 videro la persecuzione e lo sterminio degli ebrei in Europa, dando la misura delle orribili potenzialità che si annidano nella natura umana civilizzata, hanno trasformato la Shoah come ha scritto Claudio Magris nel suo ultimo libro, La storia non è finita «da storia criminosa a evento metafisico, a male assoluto e dunque sempre latente e presente nella storia e nella percezione della storia». La Shoah, non può e non deve essere inserita e "superata" nella considerazione storica, perché come osserva ancora Magris è entrata, deve entrare, «nel nostro Dna, ci condiziona, determinando un corto circuito tra la dimensione storica, temporale, politica, sociale delle nostre azioni e dei nostri giudizi e un assoluto che le squarcia e rende difficili la flessibilità, il senso di relatività delle cose, gli aggiustamenti provvisori con i quali rattoppiamo l'imperfezione della nostra condizione umana». Ronald Dworkin: Corte Suprema e abortoQuando il presidente Bush ha nominato alla Corte Suprema il giudice Samuel Alito al posto della dimissionaria Sandra Day O'Connor, ci si aspettava che lo spostamento ideologico all'interno della Corte avrebbe dato la sua prima evidente dimostrazione nel ribaltamento di una delle sue recenti sentenze in materia di aborto. Nel 2000, O'Connor fece da ago della bilancia nella sentenza Stenberg v. Carhart, passata con 5 voti contro 4, con cui fu invalidata una legge del Nebraska che proibiva il procedimento abortivo tendenziosamente definito "a nascita parziale". Nel 2003, il Congresso, dominato dai repubblicani conservatori, approvò sostanzialmente la stessa legge al fine di suscitare un'altra verifica e, come previsto, il subentro di Alito al posto di O'Connor ha fatto la differenza. Joyce Carol Oates: La semplice arte del delittoLa grande forza d'attrazione esercitata da certe forme di "genere" sui lettori, scaturisce da quell'apparente semplicità che, in mano a praticanti particolarmente dotati, raggiunge un suo tipo di purezza classica. Esiste un elemento proprio della parabola, della favola, perfino del rituale, che alimenta varianti rimarchevoli della letteratura di genere. Un esempio è Il giro di vite di Henry James: una storia di fantasmi nella tradizione inglese, alla quale l'autore si è sempre riferito in modo insolitamente negativo, in pratica rifiutandola come lavoro di qualità inferiore. L'attrazione esercitata costantemente dagli sconvolgenti racconti di vicende grottesche e labirintiche scritti da Edgar Allan Poe, nasce dalla loro irrealtà delirante e sfrontata, nonché dalla sicurezza con cui appropriandosi, per i suoi scopi commerciali, del molto sfruttato filone gotico, in particolare delle novelle di E.T.A. Hoffmann Poe ha scartato qualsiasi aggancio con la psicologia dell'individuo e il "realismo" sociologico per privilegiare, invece, un tipo di visione diversa. Solo nei suoi quaderni d'appunti, in particolare nei notevoli brani di prosa raccolti e pubblicati in The American Notebooks, Nathaniel Hawthorne è un realista; i suoi romanzi e i racconti appartengono di proposito al genere "romantico", sono allegorie morali ingegnosamente costruite che lasciano spazio a interpretazioni diverse. Nella prefazione a La casa dei sette abbaini, Hawthorne definisce utilmente, non solo l'arte del "romanzo", ma, per derivazione implicita, ogni narrativa di genere: «Quando uno scrittore chiama la sua opera Romanzo di Fantasia, è quasi superfluo osservare com'egli desideri avvalersi d'una certa libertà per quel che attiene sia alla foggia che alla scelta del materiale, libertà che non si sarebbe sentito autorizzato ad assumere se si fosse prefisso di scrivere invece un Romanzo Realistico. Si presume infatti che quest'ultimo tipo di composizione miri a raggiungere una minuziosissima fedeltà non solo al possibile corso dell'esperienza umana, ma anche a quello probabile e consueto. Il primo, invece mentre deve assoggettarsi, in quanto opera d'arte, a leggi rigorose, e si rende colpevole d'un peccato imperdonabile ogniqualvolta gli avvenga di sbandare allontanandosi dalla verità del cuore umano ha però il pieno diritto di presentare quella verità avvalendosi di circostanze in larga misura scelte e create dallo scrittore stesso». Mark Danner: Corpi sotto stressNel novembre 2003, sei mesi appena dall'inizio della guerra in Iraq, il soldato specialista Joseph Darby, rientrato dal congedo, chiese a un collega nella prigione di Abu Ghraib di raccontargli ciò che era avvenuto durante la sua assenza. Come risposta, il soldato specialista Charles Graner gli porse due CD che contenevano, come Darby scoprí in breve, centinaia di fotografie digitali, molte delle quali riprendevano poliziotti dell'esercito USA e soldati dei servizi segreti mentre commettevano abusi sui prigionieri: fotografie che da allora sono diventate le immagini più famose della guerra. «Il cristiano in me dice che è sbagliato», avrebbe detto Graner, «ma il soldato carceriere in me dice adoro far sí che un uomo adulto si orini addosso ». AnticipazioniPAOLO TROVATO Università: dizionario minimo | |||||
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