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Patricia Corbett

Arte, Musica, e Teatro—novembre 2006

Arte | Musica e Teatro

Mori di Venezia

Una mostra pedagogica esemplare, quella dedicata a Venezia e l'Oriente dall'Institut du Monde Arabe di Parigi (fino al 18 febbraio) e dal Metropolitan Museum di New York (dal 26 marzo all'8 luglio). Diversamente da un gran numero di esposizioni con finalità didattiche, ciascuno degli oggetti di pregio esposto riveste un valore artistico incontestabile, capace di documentare appieno la ricettività della civiltà veneziana alle svariate influenze (araba, turca e persiana) dell'ormai vicinissima sfera islamica, nel periodo tra l'828 e il 1797.

Se l'impero ottomano si era esteso nel Quattrocento fino alla costa dalmata, oltre Ragusa, la Repubblica veneta si era già impossessata non solo di Creta nel Duecento, ma poi anche di Cipro. Venezia pratica "la diplomazia del ducato", la Realpolitik del commercio internazionale: per lunghi secoli, mentre firma trattati con i turchi e i sultanati d'Aleppo e d'Egitto, la Serenissima mantiene ambasciatori plenipotenziari un po' dovunque, ad Alessandria, Beyrouth e Damasco. Cosí come i milordi inglesi compirano più tardi il grand tour dell'Europa continentale, i figli delle più potenti famiglie mercantili viaggiano nel Levante, scoprendo la raffinatezza delle dinastie ayyubidi, turcomanne e mamelucche. Importano tecniche nuove e materiali preziosi, che alimenteranno le arti (tessile, vetraria e orafa) destinate a fare la fortuna della città. La volontà di produrre un bestseller per il mondo musulmano spingerà il ben nomato Paganino Paganini a realizzare nel 1537 la prima edizione stampata del Corano: errori tipografici – e non solo – contribuiranno a far scomparire tutte le copie di questa pubblicazione tranne l'unico esemplare qui esposto. Un'altra notevole impresa editoriale è quella del celebre mappamondo detto di Hadj Ahmad, con vaste proiezioni del globo a forma di cuore. Se Gentile Bellini e Bartolommeo Bellano sono forse gli unici pittori ad aver soggiornato a Istanbul, un deciso gusto orientaleggiante pervade tutta la pittura veneziana del rinascimento.

L'Oriente accoglie certi insegnamenti da parte dei veneziani, purtroppo quest'aspetto della storia è illustrato meno esplicitamente, indubbiamente anche a causa dell'assenza di documenti figurativi di mano islamica. Peccato non aver approfondito le relazioni con quella cultura islamica che aveva già profondamente segnato il territorio italiano. Palermo dall'831 era considerata come un centro di sapienza araba, alla pari del Cairo e di Cordova; e ancora nella Sicilia colta dell'imperatore Federico II si praticavano le "tre scritture" essenziali: latina, ebraica e araba. <

in Italia

BOLOGNA

Ospiti inattesi. Opere inedite o poco note dalle raccolte statali Bardini. Dalla storica raccolta dell'antiquario Stefano Bardini (1836-1922), trenta opere eccezionali quali la Madonna con il Bambino e San Giovannino dalla bottega del Ghirlandaio in cui pare leggibile la mano di Michelangelo giovane. Fino a tutto dicembre. Pinacoteca nazionale.Via Belle Arti 56. Tel: 051/4209411.

BOLZANO

102 Signs for a Museum Fence di Matt Mullican. L'artista newyorkese ricopre la recinzione del cantiere del Museo d'arte moderna con i simboli, di varia grandezza e colore, caratteristici del suo linguaggio formale. Fino a tutto dicembre. Cantiere della nuova sede Museion, via Dante 2. Tel: 0471/051044.

BRESCIA

Turner e gli impressionisti / Mondrian. Fino al 25 marzo. Museo di Santa Giulia. Informazioni al tel: 0422/429999.

Brescia nel Cinquecento tra preghiera ed eresia. L'ambiente religioso bresciano, dalla fine del Quattrocento, segnata dall'arrivo a Brescia del Savonarola e dalla sua predicazione apocalittica, sino al disciplinamento tridentino compiuto dal vescovo Domenico Bollani. Fino al 26 novembre. Museo Diocesano. Informazioni al tel: 030/40233.

FIRENZE

La mente di Leonardo. Finalità della mostra è quella di illustrare come l'attività dell'artista, dell'architetto e dell'inventore era alimentata da motivazioni e metodi comuni e trasversali. Fino al 7 gennaio. Galleria degli Uffizi, piazzale degli Uffizi. Tel: 055/294883.

Motivi egizi nel Cimitero "degli Inglesi". La speranza nella vita dopo la morte. A fianco delle immagini delle tombe di gusto egizio vengono esposti materiali del museo che presentano i motivi che hanno dato origine a questa passione prettamente ottocentesca: obelischi, piramidi, scarabei e dischi solari alati. Fino al 28 gennaio. Museo Archeologico Nazionale, via della Colonna 38. Tel: 055/23575.

GENOVA

Ignazio Gardella architetto. Dal 24 novembre al 30 gennaio. Palazzo Ducale, piazza Matteotti 1. Tel: 010/283207.

MANTOVA

Mantegna a Mantova 1460-1506. Sono riuniti i capolavori realizzati durante l'attività alla corte dei Gonzaga; tra le numerose opere inedite, la scultura di Sant'Eufemia, recentemente attribuita al maestro. Fino al 14 gennaio. Fruttiere di Palazzo Te, viale Te 13. Tel: 199199111.

PADOVA

Mantegna 1506-2006. Un artista per tre città. Gli esordi del pittore sono presentati in diverse sedi a Padova, luogo della sua formazione: Musei Civici agli Eremitani, Palazzo Zuckermann, Loggia e Odeo Corsaro. Le altre due tappe della manifestazione: Verona e Mantova. Fino al 14 gennaio. Informazioni in piazza Eremitani 8. Tel: 049/2010023.

PIACENZA

L'anima del Novecento, da De Chirico a Fontana. Numerosi gli inediti tra le ottocento opere della raccolta Mazzolini che rappresenta un'antologia delle avanguardie: dalla Metafisica al Novecento italiano, dal Chiarismo al Gruppo di Corrente, dallo Spazialismo al Realismo esistenziale. Fino al 4 febbraio. Palazzo Farnese, piazza Cittadella 29. Tel: 0523/590372.

ROMA

Iliade. La mostra dedicata al poema più celebre dell'antichità intende restituire l'integrità filologica del racconto omerico, presentando tutta l'iconografia degli dei e degli eroi coprotagonisti dell'Iliade. Fino al 18 febbraio. Colosseo, piazza del Colosseo. Tel: 06/7004261.

Il libro come tema, il libro come opera / Shirin Neshat: Fervor. Fino al 19 novembre. Galleria nazionale d'arte moderna, via delle Belle Arti 131. Tel: 06/3224151.

VENEZIA

10 Biennale di architettura. Dedicata al tema della relazione tra architettura e società, la mostra evoca sedici megalopoli "esemplari", da Bombay a Barcellona a Bogotà... Fino al 19 novembre. Giardini e Arsenale. Informazioni al tel: 041/5218711.

VERONA

Mantegna e le arti a Verona 1450-1500. Riuniti attorno al Trittico di San Zeno (1456-59) e alla Madonna in gloria fra santi e angeli (1497), oltre 200 tra dipinti, disegni, incisioni, miniature, sculture, medaglie, cassoni dipinti. Palazzo della Gran Guardia, piazza Bra. Fino al 14 gennaio. Tel: 199199111.

All'estero

GINEVRA

D'Afrodite a Melusina. Preziosi reperti archeologici, numismatici e archivistici per illustrare la storia di Cipro, dal XI sec. a.C. all'epoca dei Lusignani. Fino al 25 marzo. Musée d'art et d'histoire, 2, rue Charles-Galland. Tel: 0041-22/4182600.

LONDRA

Rodin. Le opere maggiori dell'artista sono presentate assieme alla sua collezione personale di antichi frammenti scultorei, fonte della sua ispirazione. Fino al 7 gennaio. Royal Academy, Piccadilly. Tel: 0044-207/3008000.

Leonardo. Experience, Experiment, Design. Fino al 7 gennaio. Victoria and Albert Museum, South Kensington. Tel: 0044-207/9388361.

PARIGI

Titien, le pouvoir en face. I ritratti del Vecellio esposti assieme a sculture, arredi e oggetti d'arte del Cinquecento. Fino al 21 gennaio. Musée du Luxembourg. 19 rue de Vaugirard. Tel: 0033-1/45441290.

Desiderio da Settignano. In questa prima mostra monografica dedicata allo scultore rinascimentale, erede spirituale di Donatello e di Luca della Robbia, sono riunite 25 opere per documentarne la brevissima carriera, dal 1453 al 1464. Fino al 22 gennaio. Musée du Louvre. Tel: 0033-1/40205317.

Il était une fois Disney. La storia curiosa degli interscambi, durante gli Anni Trenta e Quaranta, tra la fabbrica Disney e l'arte europea: dall'imitazione di Böcklin e Blake alla collaborazione con Dalì. Fino al 15 gennaio. Grand Palais, square Jean-Perrin. Tel: 0033-1/44131717.

D'un regard l'autre. Dal rinascimento al giorno d'oggi, la rappresentazione dell'Africa, dell'Oceania e dell'America da parte di artisti ed etnografi europei. Fino al 21 gennaio. Musée du quai Branly, 27, quai Branly. Tel: 0033-1/56617000.

STRASBURGO

Archéopub. L'iconografia dell'antichità sopravvive quale linguaggio universale nella sfera pubblicitaria. Fino al 31 dicembre. Musée Archéologique, 2, place du Château. Tel: 0033-3/88525000.


MUSICA e TEATRO

Gioco di specchi

Bob Wilson è un genio del cannibalismo teatrale: egli non cambia mai, ma trasforma in bobwilsoniana tutte le opere che si trovano sul suo camino. L'ennesima conferma ci viene dalla sua più recente edizione di Quartett di Heiner Müller, anch'egli un maestro dell'adattamento. In questa commedia a due (e non a quattro) voci, ispirata a Les Liaisons dangeureuses di Choderlos de Laclos, l'autore tedesco sfrutta un ventriloquio formale, che conferisce una particolare universalità alla trama. Basta una coppia di personaggi, un uomo e una donna quasi interscambiabili, dall'identità speculare, per esprimere la gamma integrale dei rapporti raffinati e bestiali – umani, insomma – intrecciati dalla predatrice marchesa di Merteuil con la complicità del seduttore Valmont (o viceversa), coinvolgendo la Présidente de Tourvel, l'appetibile oca Cécile Volanges e, ultimo anello nella "catena alimentare" erotica, il cavaliere Danceny. Si danno la replica senza soluzione di continuità, nei secoli dei secoli, partendo da «un salotto prerivoluzionario» per giungere a «un bunker del terzo dopoguerra mondiale». Si tratta ovviamente non più di scambio epistolario, ma di dialogo virtuale – o meglio, dell'intreccio di due monologhi. I tempi della conversazione, i ritmi della parlata, persino istrionica, sono diversi da quelli della scrittura, l'immediatezza e l'intuito si sostituiscono alla premeditazione.

Wilson sostiene che si poteva montare Quartett con cinquanta oppure con un singolo interprete: oggi, accanto alla stupenda Isabelle Huppert e ad Ariel Garcia Valdès, s'incrociano saltuariamente in scena un vecchio, molto somigliante ad Einstein ma che dovrebbe raffigurare Müller, un paio di giovani acrobati, e qualche pesce rosso e nero in un acquario. Su sfondo di ciclorama, si stagliano dei tableaux vivants stilizzati che ricordano di volta in volta le fotografie di Helmut Newton, gli ambienti della Caduta degli dei viscontiana, il teatro Nô. I due protagonisti si piegano docili al volere coreografico del regista – come ballerini? come marionette? – chiaramente espresso tramite l'alta tecnologia acustica, che serve non solo a spazializzare la colonna sonora di Michael Galasso, ma ugualmente a stratificare i suoni, a demoltiplicare e a mescolare le voci. Wilson ricerca un'assoluta, inarrivabile simultaneità, come pure il drammaturgo che sempre diffidava della "malattia professionale" dell'attore, quella di voler illustrare le transizioni. A Parigi, al Théâtre de l'Europe fino a tutto novembre, poi al Piccolo Teatro di Milano dal 12 al 15 dicembre.

In Italia

BOLOGNA

Teatro comunale. La carriera di un libertino di Stravinskij, direttore D. Gatti. Dal 18 al 30 novembre. Largo Respighi 1. Tel: 051/6174299.

FIRENZE

Maggio Musicale. Elias di Mendelssohn-Bartholdy, direttore S. Ozawa, con N. Stutzman e J. Van Dam. Dal 15 al 19 novembre. Corso Italia 16. Tel: 055/2779350.

GENOVA

Festival della scienza. Dedicata al tema della scoperta, la quarta edizione presenta anche operazioni interdisciplinari: Matematico impertinente di e con P. Odifreddi e Superstrings Fisica e Musica, dedicata ai lavori di Einstein, con il fisico sperimentale B. Foster e il violinista J. Liebeck. Fino al 7 novembre. Informazioni al tel: 011/5216419.

MILANO

Piccolo Teatro. Speak Truth to Power performance di L. Dalla (fino al 29 novembre); La lunga vita di Marianna Ucría di D. Maraini, regia L. Puggelli (fino al 19 novembre); Finale di partita di Beckett, per la regia di e con F. Branciaroli (dal 7 al 19 novembre); Il silenzio dei comunisti di Foa, Mafai e Reichlin, regia L. Ronconi (dal 7 al 19 novembre); Sizwe Banzi est mort di Fugard, regia P. Brook (dal 14 al 25 novembre); Blackbird di Harrower, regia P. Stein, con M. Dapporto e C. Gerini (dal 21 novembre al 7 dicembre); Giorni felici di Beckett, regia Strehler, con G. Lazzarini (dal 23 al 29 novembre). Via Rovello 2. Tel: 02/57480889.

Teatro alla Scala. Don Giovanni di Mozart, direttore G. Dudamel, regia e scene P. Mussbach (fino al 12 novembre). Festival Milano Musica: omaggio a Berio con M. Pollini e M. Bacelli (8 novembre); musiche di e dirette da Boulez, con l'Ensemble Intercontemporain (9 novembre). Piazza della Scala. Tel: 02/8879331.

Teatro Manzoni. Il Gattopardo da Leopardi, con L. Barbareschi. Dal 7 novembre al 3 dicembre. Via Manzoni 42. Tel: 02/7636901.

PALERMO

Teatro Massimo. Genoveva di Schumann, direttore G. Ferro, regista D. Abbado. Dal 14 al 19 novembre. Piazza Verdi. Tel: 091/6053111.

REGGIO EMILIA

I Teatri. Al Teatro Valli: Memorie d'Adriano da Yourcenar, regia M. Scaparro, con G. Albertazzi, melodie e canto E. Megnaghi (dal 10 al 12 novembre); recital di R. Lupu, con l'Orchestra Mozart diretta da C. Abbado (20 novembre); spettacolo della Compañia nacional de Danza, coreografie di N. Duato (il 23 e 24 novembre). Al Teatro Ariosto: Le False confidenze di Marivaux, regia di e con T. Servillo (dal 17 al 19 novembre). Corso Cairoli 1. Tel: 052245881.

ROMA

Teatro Argentina. Le voci di dentro di De Filippo, regia F. Rosi, con L. De Filippo (fino al 19 novembre); La Chiusa di C. McPherson (dall'8 al 19 novembre). Largo Argentina. Tel: 06/68804601.

Accademia nazionale di Santa Cecilia. Mozart, le tre ultime sinfonie: direttore A. Pappano (dal 4 al 7 novembre); Beethoven, integrale delle Sonate per pianoforte con A. Schiff (10 novembre); Da Roma a San Pietroburgo: omaggio a Sostakovic: direttore V. Gergiev (dal 18 al 27 novembre). Largo Luciano Berio 3. Tel: 06/80242501.

Teatro dell'Opera. De Profundis / Un segreto d'importanza di Rendine, direttore M. Conti (dall'8 al 12 novembre); Tristan und Isolde di Wagner, direttore G. Gelmetti, scene e regia Pier'Alli (dal 14 al 22 novembre); La Gitana balletto di Menegatti, coreografie di P. Chalmer e J. Antonio (dal 22 al 26 novembre). Via Beniamino Gigli 7. Tel: 06/48160287.

Teatro Eliseo. La Forza dell'abitudine di Bernhard, regia di e con A. Gassmann (dal 7 al 19 novembre); Zingari di Viviani, con N. D'Angelo (dal 21 novembre al 10 dicembre). Via Nazionale 183. Tel: 06/48872222.

TORINO

Teatro Stabile di Torino. Al Teatro Astra: Le Lacrime amare di Petra von Kant di Fassbinder, regia A. Latella (dal 2 al 15 novembre). Al Teatro Carignano: Didone di Cavalli, maestro concertatore F. Biondi con l'Europa Galante (dal 7 all'11 novembre); Il Padre di Strindberg, con U. Orsini (dal 14 al 19 novembre); Ivanov di Cechov, con la compagnia Katona József Szinház Budapest (dal 21 al 26 novembre); Tito Andronico di Shakespeare, regia R. Guicciardini (dal 28 novembre al 3 dicembre). Al Teatro Gobetti: Smemorando di e con G. Tedeschi (dal 13 al 19 novembre). Al Teatro Vittoria: La casa d'argilla testo e regia L. Ferlazzo Natoli (dal 29 novembre al 17 dicembre). Biglietteria in via Roma 49. Tel: 011/5176246.

Teatro Regio. Le Nozze di Figaro di Mozart, direttore G. Grazioli, regia V. Malosti, con A. Porta e D. D'Annunzio Lombardi. Dall'11 al 25 novembre. Piazza Castello 215. Tel: 011/88151.

… all'estero

LUCERNA

Piano Festival. Recital di E. Kissin, A. Brendel, H. Grimaud, A. Gavrilov, M.J. Pires. Dal 20 al 26 novembre. Hirschmattstrasse 13. Tel: 0041-41/2264400.

MONACO DI BAVIERA

Staatsoper. Der Ring des Nibelungen di Wagner, direttore P. Schneider. Dal 10 al 19 novembre. Max-Joseph-Platz 2. Tel: 0049-89/21851920.

NEW YORK

Metropolitan Opera. Madame Butterfly di Puccini, direttore J. Levine, regia A. Minghella, coreografia C. Choa, con C. Gallardo Domas e M. Giordani (fino al 18 novembre); Il Barbiere di Siviglia di Rossini, direttore M. Benini, con J.D. Florez (dal 10 al 27 novembre. Lincoln Center). Tel: 001-212/7993100.

PARIGI

Théâtre de l'Europe. Quartett di H. Müller, regia R. Wilson, con H. Huppert (fino al 2 dicembre); Hey Girl! Spettacolo di R. Castellucci con la Societas Raffaello Sanzio (dal 16 al 25 novembre). Place de l'Odéon. Tel: 0033-1/44413636.

Théâtre des Champs-Elysées. La Sonnambula di Bellini, direttore E. Pidò, con N. Dessay, S. Mingardo, C. Colombaia (12 novembre); recital di B. Heppner (14 novembre); Stabat Mater di Pergolesi, direttore J.-C. Spinosi, con S. Mingardo e l'Ensemble Matheus (16 novembre). 15 Avenue Montaigne. Tel: 0033-1/49525050.

VIENNA

Theater an der Wien. Prima assoluta di Odio Mozart di B. Lang, direttore J. Kalitzke, regia M. Sturminger, con il Klangforum Wien (dall'8 al 12 novembre); Cosí fan tutte di Mozart, direttore D. Harding, regia P. Chéreau, scene R. Peduzzi, con B. Bonney e R. Raimondi (dal 21 al 30 novembre). Linke Wienzeile 6. Tel: 0043-1/58830660. al 5 novembre. 49 North Main Street. Tel: 00353/539122144.

 
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